A Firenze sfila il Rinascimento secondo Dolce & Gabbana

Una collezione che celebra gli artigiani fiorentini, il giardino di Villa Bardini, cartoline dal futuro della Moda italiana.

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Courtesy Dolce & Gabbana

“Tutto ricomincia da Firenze, anche il sogno della nostra Alta Moda, che in questi mesi ha continuato a regalarci emozioni uniche, come uniche sono le nostre creazioni” Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scelto Firenze per presentare la collezione Alta Sartoria e Alta Gioielleria, ripartire celebrando le origini del Made in Italy. In una Villa Bardini attentamente predisposta per ospitare una sfilata di moda che rispettasse distanziamento sociale e norme Covid, gli stilisti hanno svelato l’eccellenza sartoriale fiorentina, patrimonio nazionale da riscoprire. Meno uscite rispetto alle corali passerelle del duo e modelle invitate a sfilare percorrendo i 145 scalini di questo giardino, terrazza magnifica su Firenze.

Courtesy Dolce & Gabbana

Una collezione simbolo del Rinascimento a partire dalla foglia d’oro, antico procedimento decorativo, capelli e copricapi vere opere d’arte fino alla creazione di abiti come bouquet dai colori intensi. “La bellezza del parco, con l’armonia dei colori e la varietà dei fiori, ha ispirato molte delle nostre creazioni sartoriali. La scelta dei tessuti, di materiali quali la paglia o la raffia, e delle lavorazioni artigianali eseguite interamente a mano da maestranze italiane, vuole rendere omaggio alla straordinarietà di questo luogo e alla tradizione manifatturiera fiorentina” raccontano gli stilisti. Ed è quindi in una Firenze fiorita, “città in cui nel 1951 è nata l’Alta Moda italiana” che riscopriamo le cartoline che adornano abiti da sera grazie alla tecnica del mosaico fiorentino in marmo e pietre dure. Un lavoro minuzioso realizzato accostando tessuti come broccato, seta, pizzo per ottenere la spettacolare tridimensionalità del Duomo e di Palazzo Vecchio. Abiti che sbocciano nel giardino di Villa Bardini che ha origini medievali: rose, iris, glicini, dalie, per ricami interamente manuali che hanno coinvolto artigiani straordinari che hanno lavorato tutto agosto, in tempo per presentare questi capolavori di manualità ed esperienza. Sono loro i protagonisti di questo processo creativo e di tradizione.

Courtesy Dolce & Gabbana

“Siamo molto grati alla Fondazione CR Firenze e alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron per averci concesso di sfilare nel magnifico giardino di Villa Bardini: la vista panoramica che si gode da qui su tutta Firenze è unica!”. Come unici sono stati i fuochi d’artificio che, a fine sfilata, hanno illuminato la notte fiorentina sulle note di Pavarotti. Buon auspicio di una rinascita italiana? Intanto si pensa già al futuro, vicinissimo: Domenico Dolce, soddisfatto alle fine della sfilata di cui ha controllato fino all’ultimo singolo dettaglio “E anche questa è andata!” ha detto, ed è pronto a dedicarsi alla collezione prêt-à-porter che sfilerà fra poche settimane a Milano.

Courtesy Dolce & Gabbana
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