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Gli abiti di pizzo nero di Angelina Jolie (che indossa da ANNI) sono il vero movimento black dress?

Nel giro di 48 ore 3 look opposti eppur costanti: una scelta morigerata e sofisticata anni luce (da Hollywood & socie).

L’ossessione di Angelina Jolie per i vestiti di pizzo neri ha una risposta
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I meme sono passati di moda. I meme hanno stufato. I meme di Angelina Jolie di nero vestita hanno già fatto la storia di altri Oscar, altri premi, altre vite. Eppure quel che resta dei Golden Globe, insieme al discorso di Oprah Winfrey totemico of course, è proprio il meme della faccia di Angelina Jolie labbra strette (per quanto quelle labbra possano essere strette) figlio Pax Thien al fianco (scelta che avrebbe fatto innervosire Brad) e Jennifer Aniston che dal palco dice la sua - o meglio nomina chi deve nominare. Dakota Johnson guarda Angie che guarda Jen. It’s Hollywood baby ma Angelina Jolie triste per copione fa parte del detto e riletto del 2017. Ora lei è la vincitrice solitaria e muta dei Golden Globe 2018: quella che non ha proferito verbo, che non ha mostrato una sola smorfia di espressione, tanto meno una lacrima. E il motivo è ancora una volta molto deducibile da quello che ha indossato nel giro di 24 ore targate Golden Globe et similia.

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Al movimento Black Dress - gentilmente concesso da un'idea di Meryl Streep - Angie ha preso sì parte ma con le dovute distanze ed eleganza che la contraddistingue. Del resto il suo editoriale pesante come piombo è ancora tra i più letti del Guardian. Certo era scritto e andava trovato, non ti schiaffeggiava come la voce tuonante di Oprah. Angie ha scelto il nero due volte, MOLTO ravvicinate, e con effetti MOLTO simili: ai Golden Globe ha indossato un long dress Atelier Versace con stola di piume. Poche ore dopo, a New York, ai National Board of Review Awards di New York il vestito di pizzo di Angelina Jolie era delicatissimo, era angelinesco, era Valentino, era specificatamente stato creato da Pierpaolo Piccioli per la nuova Angie. Ed era la forma più sublime per dichiarare che Angie prende parte al movimento ma alla sua maniera anche quando i riflettori dei GB si spengono: poche parole, molti gesti concreti e un rigore estetico indistruttibile. Il cliché del nero da vedova sicula è sparito dietro al voile e a quel figlio che siede accanto a lei tra i grandi (attori di Hollywood).

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Prima ancora, però, Angelina Jolie aveva mostrato un altro lato della sua protesta in chiave estetica. Si era concessa il photocall dei Foreign Film Symposium dei 75esimi Golden Globe e non insieme ad attori di Hollywood (che la guardano in attesa di una smorfia rivolta a Jen) bensì insieme a Loung Ung e Rithy Panth, docente universitaria e regista/produttore cambogiano. In quell’occasione Angelina Jolie saluta i long dress di Los Angeles: indossa una longuette in lana merino di Falconeri, accessibile nel prezzo e nella vestibilità, camicia bianca e scialle - sua nuova copertina di Linusche da quando ha lasciato Brad Pitt sembra aver sostituito la presenza fisica del partner durante le prime. Angie è l'unica che ha fatto della protesta indossata una bandiera (e da molto molto tempo prima che il movimento iniziasse)?

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