Cosa dobbiamo (ancora) imparare dalle foto di Jane Birkin e Serge Gainsbourg

E soprattutto perché le foto-copia di Kylie Jenner e Travis Scott dovrebbero farci riflettere. Molto.

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Getty Images

Nota per il lettore: non sono venuta a dirti che me ne vado via dall’internet, dopo aver visto le foto di Kylie Jenner e Travis Scott che “si ispirano” alle foto di Jane Birkin e Serge Gainsbourg. Quelle che immortalano l’ascesa - mediatica ed economica - dei due Bonnie e Clyde del web. Quelle che vorrebbero farci urlare ops commentare al mondo intero che se, con quei sorrisini pasciuti, voi ci amate, noi non più. O meglio, noi ricambiamo qualcun altro.

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Se stare al passo con i Kardashian, dal 2007 a oggi, non è mai stata cosa agile, figurarsi con i post su Instagram di Kylie Jenner. Praticamente un Vaso di Pandora scoperchiato ad ogni foto pubblicata. Figurarsi quando la più giovane self-made billionaire della storia e il padre di sua figlia Stormi, il rapper Travis Scott, posano per la copertina (già) più chiacchierata dell’anno. Travis Scott e Kylie Jenner su GQ America di agosto 2018 come i Jane Birkin Serge Gainsbourg di fronte all’obiettivo di Helmut Newton nel 1978, o in quello di Guy Bourdin del ’70, di Terry O'Neill del ’69. Kylie Jenner e Jane Birkin entrambe diventate madri giovanissime e, sempre giovanissime, uscite da relazioni complicate con compagni complicati. Prima di incontrare gli amori di una vita, platonici e platonica.

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Dalle pose (in)consciamente intime e volutamente sfacciate, agli abiti che tentano di attualizzare ciò che è già atemporale, alle costruzioni fotografiche e scenografiche praticamente identiche. Lo shooting Travis Scott Kylie Jenner su GQ è pane (fragrante) per i canini (un po’ avvelenati, diciamolo) degli amateur della coppia più scandalosa/sensuale/maledetta/cantata dei Settanta. Jane Birkin e Serge Gainsbourg “più” in tutto e di tutti, perfino di loro stessi. O meglio, dell’immagine che il mondo aveva costruito/immaginato/sognato di loro. Rivoluzionaria, sì. Provocatoria, pure. Inedita, totalmente. L’amante gallico con la camicia e lo sguardo costantemente sgualciti che accoglie tra le sue braccia incontentabili, sul suo divano polveroso, il fiorellino della Londra bene con le corde di una chitarra in una mano e un cestino di vimini dall’altra. Un frame da pellicola erotica d’antan che è diventato/abbiamo fatto diventare un look da cliché social-e?

Qui est "in" ? Qui est "out" ? Qui est "in" ? Qui est "out" ? / Chi è "in"? Chi è "out"? Chi è "in"? Chi è "out"?

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