Il NO di Alexandria Ocasio-Cortez in jeans skinny al Senato

La rivoluzione della più giovane deputata d'America passa anche attraverso un paio di denim vintage nel momento più oscuro dello shutdown.

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Gli orecchini a cerchio, quella giacca bianca, il rossetto rosso che brillava di orgoglio all’ingresso delle donne politiche americane al Congresso incorniciando un sorriso indimenticabile. Un cappotto nero avvolgente, coperta di Linus contro il freddo per sostenere la Women’s March. Alexandria Ocasio-Cortéz oggi usa i suoi look come un martello sbattuto sul legno degli scranni. Look a simbolismo zero e coerenza tanta. Far away da Melania Trump e dalle sue comunicazioni sottese. Al voto al Senato per tentare di sbloccare, per quanto parzialmente, lo shutdown che sta tenendo in congedo forzato e senza stipendo 800 mila lavoratori pubblici, Alexandria Ocasio-Cortez in skinny jeans neri e passo deciso ha votato "No". Determinato e inaffondabile, il volto pop e determinato dei Democratici americani è andato contro il suo stesso partito in uno dei momenti più delicati della politica statunitense contemporanea.

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Per coerenza, su Instagram Alexandria Ocasio Cortez ha spiegato il motivo in una diretta poi eliminata. Un altro suo classico, il suo modo di fare politica via social è la rivoluzione della stessa attraverso i media. Dove con parole semplici e dirette, cifra distintiva della sua politica e del suo arrivare al cuore degli americani, con un essenziale skinny jeans Alexandria Ocasio Cortez ha spiegato senza mezzi termini: “Non abbiamo votato col partito perché una delle clausole erano i fondi alla ICE, la Immigration and Customs Enforcement Agency (ICE), e la nostra comunità non voleva”. Our community, le parole sono importanti. In campagna elettorale, Alexandria aveva promesso che avrebbe eliminato l'agenzia per l'immigrazione, argomento attorno al quale è ruotata molta della sua fama nel suo distretto. Non avrebbe mai potuto accettare i diktat dem più moderati in merito.

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Lo shutdown imposto da Trump e difeso a braccia larghe dai fedelissimi di POTUS è anche il motivo per cui la 28enne deputata del Bronx non sarebbe ancora riuscita ad aprire il suo ufficio nel distretto di NY dove è stata eletta, ha rivelato lei stessa a Stephen Colbert. Il New York Times le ha fatto le pulci in merito, sottolineando che invece gli altri eletti newyorkesi al Congresso hanno già organizzato i loro quartieri generali nei quali raccogliere le segnalazioni dei cittadini in merito ai problemi locali. Obbligo che i rappresentanti politici hanno per non perdere aderenza sul territorio. Tutti lo hanno fatto, tranne lei. Su Twitter Alexandria Ocasio Cortez ha annunciato che il suo ufficio locale sarà aperto sulla 37th Avenue, a Jackson Heights. Un problema di tempistiche, di scadenze ufficiali e anche di affitto troppo alto per installarsi nell'ufficio di Joseph Crowley, il democratico da lei battuto alle primarie di giugno 2018: ma a marzo prossimo sarà tutto risolto. Mentre intorno a lei aumentano le candidate donne alle elezioni 2020, a passo deciso, sfoggiando i suoi fedeli occhiali da vista e un velo di rossetto sulle labbra concentrate, fasciata in jeans neri Alexandria Ocasio Cortez prosegue la sua scalata progressista alla politica USA. Senza dimenticare la coerenza from the block.

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