Bottone dopo bottone, causa dopo causa, Amal Clooney si rivela

La foto della signora Clooney che sembra scattata sul set di un film di Tornatore è l'istantanea più vera della donna che si sta battendo per i diritti delle donne in guerra.

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Getty Images

Sembrerebbe il preludio di una pellicola neorealista all’italiana, dove al nero delle tuniche ecclesiastiche si contrappone solo il bianco dei sagrati monumentali. Sembrerebbe un ciak qualunque di un film qualunque di Giuseppe Tornatore, l’uomo che santifica il Mediterraneo attraverso le storie delle donne che non conoscono parallelo o generazione. Sembrerebbe la scena finale di un ennesimo sequel di Ocean’s (aggiungete voi un numero a piacere) con protagonista il marito George Clooney, quello in cui i buoni perdono e la cattiva esce indisturbata dal casino di Las Vegas con una lady bag colma di lingotti d’oro. Le ultime foto di Amal Clooney in abito nero aderentissimo, abbottonatissimo, austerissimo (parliamone…) sembrerebbero rubate un po’ da tutti questi papabili set cinematografici. E, invece, la moglie dell’ex scapolo d’oro d’America recita ancora una volta (in)volontariamente l’adagio in cui la finzione registica supera la realtà. Di gran lunga.

Perché vedere l’abito nero di Amal Clooney spiccare fuori dalle porte blindatissime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York ci concede (il lusso?) di immaginare il suono di un paio di décolletées nude che prendono lentamente posto tra i banchi dove si decidono plot tutt’altro che fantasiosi. Perché provare a specchiarsi di fronte alle lenti degli occhiali da sole di Amal Clooney stile femme fatale engagé è praticamente impossibile, si finirebbe col perdersi in quegli occhi che conoscono l’amore sincero e il dolore vero. “C’è un’epidemia di violenza sessuale e la giustizia è l’unico antidoto", ha iniziato così il suo discorso all’Onu Amal Clooney nel ruolo - il suo personalissimo - di avvocato e attivista durante una riunione del Consiglio di Sicurezza sullo stupro in guerra. "È il momento di far diventare la giustizia la vostra priorità", ha commentato. "La giustizia non può avere una possibilità se le persone al potere, tra cui quelle sedute intorno a questo tavolo, non ne fanno una necessità. Se questo organo non può prevenire la violenza sessuale in guerra, deve almeno punirla”. Tranchant come solo la donna di un uomo che ama raccontare parole, parole, parole sa fare, Amal Alamuddin oggi (s)veste i panni di signora Clooney per indossare quelli di prima donna di Manhattan.

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