Le regole ferree dello stile di Jackie Kennedy, Grace Kelly, Jane Birkin...

C'erano e ci sono ancora oggi emulazioni: ma nessuna più di queste icone è riuscita a prendere un foulard, un paio di pantaloni, sandali etc e renderli istituzione di eleganza. Motivo?

Jane Birkin and Serge Gainsbourg in 1970.
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Esistono regole ferree in un mondo, la Moda, che cambia con una velocità inarrestabile. L'esempio è nei post che ritornano su IG con caption dedicata alla nostalgia: protagonista lo stile di Jackie Kennedy, quello di Grace Kelly e Audrey Hepburn, i look shock di Jane Birkin solo per citarne alcuni. Il risultato è una carrellata di evergreen che risulta ancora terribilmente attuale. E difficile da emulare con gli stessi effetti. Diva per diva, celebs per celebs i 7 dogmi di fashionismo evergreen anche dette le 7 regole dello stile delle icone.

Le regole dello stile di Jackie Kennedy: sempre due colori, non di più, sempre due accessori, non di più. Scelte matematiche per risultati ovvi, senza discussioni come vuole la matematica stessa. Un foulard sul capo e maxi occhiali a coronare la testa della ex First Lady. Due colori: blu notte e latte per t-shirt basic e pantaloni maschili. Minimalismo caprese che ha coerenza anche 60 anni dopo. Il segreto dello stile? PROPORZIONI.

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Le regole dello stile di Twiggy. Twiggy e la minigonna. Twiggy e il mascara. Twiggy e i cuissardes color ruggine. Nell'armadio della modella che ha rotto il ghiaccio (e gli orli) degli abiti cortisssimi, c'è il compendio del come vestirsi anni 60 nel 2019, 2020, 2021... La rivoluzione (silenziosa) si può fare anche avvolti da fili di perle chilometrici? Oui oui, chiedetelo a una delle prime supermodelle a parlare di donne, di diritti, di diritti delle donne.

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Le regole dello stile di Audrey Hepburn. La donna degli scolli a barchetta, la musa dei little black dress, l'unica (e sola) fiera portatrice/sublimatrice di acconciature in stile "cofana". Essere la prediletta da Hubert de Givenchy, essere la femme fatale che beve caffè nero con le dita ricoperte di velluto nero, essere Audrey Hepburn icona in gonna a ruota, foulard e Vespa, icona in camicia "di Lui" e mascherina per dormire...

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Le regole dello stile di Lady D. Sappiamo che la sua borsa preferita era uno scrigno immaginato per lei da Christian Dior, sappiamo che sulla sua frangia platino pesava l'eredità di una tiara dal valore incalcolabile e di una Corona dal valore azzardato... In ciclisti e felpona University, in tailleur check check check anni Novanta, in abito da sposa-meringa alla panna, lo stile di Diana Spencer aveva un unico fil rouge: osare, a discapito dei malumori fra le stanze reali di Buckingham Palace...

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Le regole dello stile di Jane Birkin. Essenziale e minimalista come una white t-shirt su denim indaco. Irriverente e inaspettata come un secchiello di vimini su un tappeto rosso. Chiedere a Jane Birkin i segreti dell'essere Jane Birkin è come chiedere a Serge Gainsbourg le ragioni del suo spleen perenne. Possiamo solo (ri)copiarle la frangia a tendina... Meglio se usiamo le forbici sotto il cielo di Parigi.

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Le regole dello stile di Brigitte Bardot. Indossare uno e un solo capo. E stop. Sia un tubino fluo, una maglia marinière, un bikini (ops, metà bikini...), l'insegnamento couture di BB è sempre e comunque less is more. Eccetto di fronte a una fetta di Tropézienne, la torta alla doppia crema ispirata alla sontuosità del corpo della Bardot...

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Le regole dello stile di Grace Kelly. Regina di Hollywood, Principessa di Monaco, Zarina della moda, specialmente il giorno del suo matrimonio con Ranieri, quando con un abito dai bottoncini infiniti fece la storia degli abiti da sposa più famosi di sempre. Foulard Hermès annodati a mo' di top, camiciole botton-up mai senza una gonna a ruota e una cinturona ad esaltare il vitino mignon e un décolleté regale...

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