3, 2, 1, le scarpe di Christina Ricci sono il nuovo gioco di prestigio di Roger Vivier

Abracashoes è l'ultimo mini film di Maison con protagonista la musa del cinema anni Novanta e un paio di décolletées bramate, a tutti i costi.

Quando il faretto di un riflettore sfiora il corpo di Christina Ricci, tutto si crea tutto si distrugge tutto si trasforma. Sarà la reazione chimica che si scatena quando la figlia da copione di Cher o dei coniugi Addams sfiora a sua volta con i piedi le assi di un palcoscenico o i pavimenti di un set cinematografico. Sarà una qualche legge fisica che, dal 1990 fino a oggi, ci ha imposto la devozione totale ai personaggi interpretati dall’attrice di Sirene e Casper e Buffalo ‘66 e Blake Snake Moan e... Sarà per questo che quando Christina Ricci oggi, 40enne to be, gira lo sguardo verso la camera del nuovo corto di Roger Vivier che veniamo per l’ennesima volta rapiti da quell’incantesimo da prestigiatrice del grande schermo.

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Per Gherardo Felloni, creative director della maison francese, Christina Ricci indossa i panni (e le scarpe Roger Vivier) di un’illusionista che nasconde un animo da ladra seriale. Co-protagonista del mini film Abracashoes, divide letteralmente la scena con le décolleté Belle Vivier, icona di maison dalla fibbia gioiello, punta squadrata e tacco geometrico, Christina Ricci compie il gioco di magia che ogni donna vorrebbe sapere e potere fare, possedere tutte le scarpe che si desiderano.

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3, 2, 1. 3, 2, 1. 3, 2, 1... Christina Ricci di piume impalpabili e fili di perle vestita, fa passeggiare lo sguardo sotto le poltroncine del teatro, lì dove le caviglie delle avventrici dello spettacolo sono avvolte da stivaletti, stiletto, sandali Roger Vivier. 3, 2, 1. La prestigiatrice sotto mentite spoglie intercetta la preda della sua caccia couture, quel paio di décolleté deve essere suo e quale modo migliore se non tirare a sé con una scusa la proprietaria, che ha l’eleganza silenziosa di Dianna Agron.

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In un colpo di tacchi, l’attrice di Glee è già stata incastrata dentro la scatola che Christina Ricci userà per compiere il suo trucco. Nessuno, però, oltre lei, sa che il gioco di prestigio e il corto immaginato da Gherardo Felloni termineranno con un ending happy solo per lei, non per Dianna. La sega di Christina si muove solo verso la parte inferiore del corpo di Dianna, sempre più vicina ai piedi. C’è trucco, c’è inganno, Christina agita al vento le Belle Vivier che, un attimo prima, calzavano i piedi della sua preda, Gherardo scoppia in una risata isterica, il pubblico applaude. Cristina scompare, per riapparire il frame dopo nella stanza dove colleziona, una ad una, le sue Amiche per Sempre.

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