“Non voglio stare seduta a fare la carina”, Kristen Stewart in collant neri, un trampolino, una camelia fra i capelli

Per la nuova campagna Chanel Primavera Estate 2020 ready to wear, l'attrice a stelle e strisce non è solo corpo, volto, cuore ma, soprattutto, cantastorie.

“Hai presente quando stai per lanciarti nel vuoto? Quando tutto si ferma per una manciata di secondi? Quando ti senti leggero, eterno, invincibile?”. Con quel timbro patrimonio della cinematografia contemporanea e quel volto da musa della moda del futuro, per la campagna Primavera Estate 2020 Chanel ha chiesto a Kristen Stewart di fare da cantastorie (couture) della nuova collezione ready to wear. “Onestamente, abbiamo bisogno di sentirci a nostro agio con ciò che indossiamo, e questa collezione lo rende possibile”, racconta Kristen Stewart collant neri velati, micro shorts e pioggia di camelie sul petto, negli scatti di campagna scattati da sua maestà Jean-Baptiste Mondino. “È come se gli abiti avessero una vita propria, che si mescola alla nostra, come se potessero muoversi, danzare, correre, respirare, e farlo insieme a noi. Sono una boccata d’aria fresca, un esempio di modernità ragionata, sono un bouquet di forme, colori e tessuti scelti da qualcuno che li indosserebbe in prima persona”. Cinematografica, eterea, delicata, Kristen Stewart oggi riflette l’essenza della collezione Chanel Primavera Estate 2020, la stessa che ha sfilato sui tetti della ville lumière in miniatura ricostruita al Grand Palais da Virginie Viard, creative director della maison di Rue Cambon ed erede di Karl Lagerfeld.

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“Quando Virginie entra in una stanza sprigiona un’energia unica. Ecco, anche i suoi abiti fanno lo stesso effetto. Tradizionali e allo stesso tempo originali, con la storia di Chanel sempre bene impressa fra le trame. Sono davvero orgogliosa di lei e onorata di indossare queste creazioni”, continua Kristen Stewart parlando di Virginie Viard, mentre l’obiettivo di Jean-Baptiste Mondino traduce quell’impalpabilità di collezione in un album di foto che sembrano essere state scattate a gravità zero, sottolineando la modernità delle silhouette e la libertà di movimento voluta proprio dalla Viard e dal suo team. “Minimalismo e grandiosità, purezza, delicatezza, femminilità, leggerezza”, sono i sinonimi di Jean-Baptiste Mondino per dire Chanel, per dire collezione prét-à-porter, in boutique dal prossimo 24 febbraio 2020. “Allure ipnotica, ispirazione tomboy, devozione glam”, sono i sinonimi di Jean-Baptiste Mondino per dire Kristen Stewart per Chanel, “si è divertita davvero a lanciarsi da un trampolino mentre la scattavo, riusciva ad essere aggraziata sempre e comunque”. Dal layering sapiente di gioielli che si fondono con camelie preziose (semi)nascoste in tutto il corpo, ai little dress che mettono in panchina momentaneamente il nero per votarsi al blu navy, dai metri di chiffon che decorano outfit moda a breve e lungo termine… “Non sarà grammaticalmente corretto ma sento che gli abiti sono possibili, sono attivati, sono raggiungibili da tutti. E tu non puoi far finta di niente, non puoi stare solo seduta e sembrare carina, devi agire”.

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