Il nuovo mini film di Roger Vivier è un musical molto lussurioso, molto provocatorio

Do We Show è il titolo del mini film immaginato da Gherardo Felloni per presentare la collezione della new season. Volutamente/dichiaratamente/provocatoriamente "in ritardo".

“Un giorno o l’altro, usciremo di nuovo. Ecco perché ho immaginato stivali con tacco a spillo e scarpe estremamente sexy e borse con gioielli in metallo e…”, Gherardo Felloni ha immaginato/compilato/realizzato per noi la lista dei desideri à porter per il futuro, prossimo. Per l’Autunno Inverno 2021 2022, il direttore creativo di Roger Vivier ha raccontato ispirazioni/interpretazioni/sensazioni alla base della nuova collezione di maison. “Dopo un anno e mezzo passato in pantofole, penso che molte donne avranno voglia di giocare con il loro aspetto! Ecco ciò che posso offrire come creatore: speranza. Spetta a noi, ora che il presente è così triste, di disegnare un futuro più gioioso”. “In questi ultimi mesi, i creatori hanno avuto tempo di riflettere sul proprio mestiere. Hanno dovuto lavorare in un contesto diverso, talvolta da casa o in studi con team ridotti. Io stesso, durante questo periodo, mi sono detto che non dovevo imbrigliarmi. La creatività è ovunque, come la bellezza. Bisogna saperle cercare. E utilizzare la moda, gli accessori come risposta alla malinconia”, riflette l’uomo dietro l’impero fondato da Monsieur Roger Vivier.

Courtesy Roger Vivier
Courtesy Roger Vivier

Una riflessione trasposta su pellicola e diventata, oggi, un corto d’autore. Do We Show? è il titolo del nuovo mini film di Roger Vivier, ideato in un momento in cui la situazione sanitaria impedisce l’organizzazione di eventi destinati al grande pubblico, come sfilate o presentazioni, e in cui la moda non può esprimersi come faceva in precedenza. In questa situazione, Gherardo Felloni ritiene che “sarebbe assurdo fare finta di niente. Bisognava farsene una ragione, giocare con questa idea di attesa”, spiega. In questo film si pone un quesito, “e se fossimo tutti dei performer?”. È per questo che le protagoniste del musical couture sono Joséphine Baker, Marlene Dietrich, Grace Kelly, Marilyn Monroe e Edith Piaf. O, meglio, le loro sosia. Ospiti di una sfilata di moda che, però, non inizia. Si spazientiscono, salgono sul palco, recitano monologhi, competono in bellezza e stile.

Courtesy Roger Vivier

Un momento di pausa e di aspettativa, una dichiarazione d’amore per attrici cantanti, personalità di un mondo, quello della cultura, duramente colpito. Un atteggiamento riassunto nel film dalle parole di Marlene Dietrich: “Sapete, è difficile recitare senza pubblico”. Ma Gherardo Felloni prova a tingere di ironia il suo lavoro, "perché la moda e gli accessori sono una risposta alla malinconia", e disegna una collezione lussuriosa e audace, che va dal Covered Buckle Platform Boot, uno stivale in pelle verniciata alto al ginocchio, con tacco a spillo e plateau, alla borsa Viv’ Choc impreziosita dalla rivisitazione della fibbia iconica come un gioiello contemporaneo. perché, come dice Grace Kelly nel film: “Il sogno è un’energia senza pari!”.

Courtesy Roger Vivier
Courtesy Roger Vivier
This content is created and maintained by a third party, and imported onto this page to help users provide their email addresses. You may be able to find more information about this and similar content at piano.io
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Scarpe