Il vero jolly del cambio di stagione è lei: LA FELPA, Signora delle tendenze moda 2018

Nate per gli uomini, diventata di dominio pubblico dei look più radical, lei la felpa è tornata regina.

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Getty Images

Il suo ritorno era una dichiarazione annunciata da tempo. No, no, no: il suo ritorno è una dichiarazione d'amore che si concretizza proprio con il cambio di stagione. Le felpe sono tornate di moda, le felpe non sono mai passate di moda. Le felpe moda 2018 sono il jolly tra le tendenze della primavera. Sono LA primavera 2018. Colpa del loro fortissimo entourage "fatto" di malinconia qb e N riferimenti al passato che tornano prepotentemente nelle nostre vite, nonostante nessuno li abbia cercati. Il ritorno delle felpe (in passerella, in primis) è una conquista da abbinare con cura. Tipo?

Gucci, euro 980
courtesy Gucci
Champion, euro 110
Courtesy Champion

Chi ha inventato la felpa e tutto quello che si porta dietro? Si dice che la prima azienda a lanciare sul mercato la nostra più tenera alleata di mille giorni in divano, di jogging, di effetto cocoon, di piccole follie su outfit improbabili sia stata la Champion, negli anni Trenta. La felpa Champion fu creata, infatti, per andare incontro alle esigenze degli operai che dovevano lavorare in esterna con condizioni climatiche avverse (che poi, mi chiedo, ma cosa se ne faceva un operaio di una felpa, durante un rigido inverno? Davvero era sufficiente per scaldarlo?). Un’altra versione vede Bennie Russell, invece, come papà della felpa: pare l'abbia creata nell'azienda di famiglia insieme a suo figlio, come indumento comodo e assorbi/sudore per i giocatori di football americano, utilizzando il cotone morbido tipico della lingerie femminile (facciamoci qualche domanda su questo aneddoto, dai, anche se sembra il più plausibile). Quindi il dilemma è working class VS football lovers? Per chi fu davvero creata la felpa? Non si sa con certezza. Ma una certezza c'é e la tendenza moda felpe 2018 lo conferma: sono state le donne a farle diventare belle, a sdoganarle e a utilizzarle a completamento dei loro outfit.

Valentino, euro 1000
Courtesy Valentino
Balenciaga, 595 euro
Courtesy Balenciaga
Balmain, 300 euro circa
Courtesy Balmain

Addirittura erano così giuste che indossavano (sì, già allora,) le felpe dei propri fidanzati, quelle con le stampe e/o ricami dei loro nomi e dei nomi delle università che frequentavano. Parliamo quindi di evoluzione di quello che era un capo prettamente tecnico, quindi non legato all’industria moda, a quello che è, oggi, diventato feticcio di culto per CHIUNQUE (sì, dai, possiamo dirlo). Un po’ come il caso dei jeans.

Acne Studios, 400 euro
Courtesy Acne Studios

Per arrivare a questo fenomeno sono successe un po’ di cose. Giusto qualcuna. Tipo. Ad un certo punto la felpa era il capo d’abbigliamento simbolo dell’anticonformismo (che parola antica, sorry!), quasi un simbolo di ribellione e contestazione, motivo per cui era il pezzo hot e must have per writers e street artists, per rendersi poco riconoscibili e sfuggire da agguati della polizia, durante azioni non autorizzate, chiamiamole così, agli skater, per non farsi riconoscere durante i loro trick in piscine private, per gli stick-up-kids, ops, borseggiatori. Ma non solo. La voglia di farsi coccolare dal morbido jersey, la necessità di celarsi dietro/dentro ad un cappuccio contagia anche la scena rap e punk: la prima soprattutto per i breakers, che la sceglievano per evidenti doti relative alla comodità, la seconda perché la felpa diventa, ad un certo punto, simbolo di un modus vivendi fuori dagli schemi, undergorund, lontano anni luce da ciò che i genitori accettavano.

Frame, 263 euro
Courtesy Frame
Re/Done, 235 euro
Courtesy Re/Done

Diciamo anche che i boss della scena hip-hop/rap americana come il Wu Tang Clan, i Cypress Hill, The Notorious B.I.G. e via dicendo hanno utilizzato così tante felpe che è quasi impossibile trovare nel nostro archivio mentale immagini di loro senza felpa, ma soprattutto che hanno reso impossibile il pensiero di un artista rap senza la felpa.

E quindi sì, la felpa, la regina felpa, ha avuto il potere (che tipa!) di riunire sotto lo stesso tetto, in un unico, morbido, caldo (e cool) abbraccio rapper, punk, skaters, ravers e moolte altre “sottoculture” che oggi influenzano in modo netto e decisivo le dinamiche commerciali dell’industria moda. Sì, avete capito bene: la moda sta dicendo, a piena voce (finalmente), che si riparte dalla strada e non dai libri di scuola e dalle passerelle. Quindi un successo galattico, come dire. Non bisogna più aver paura di indossarla: la felpa è mainstream, non fa più parte delle culture di nicchia, I’m sorry.

MSGM, 215 euro
Courtesy MSGM
Lotto, 50 euro
Courtesy Lotto

Le felpe hanno seguito lo stesso corso dei leggings particolari: ovvero prendi un capo caro a Jane Fonda e alle sue vhs e fanne tutt'altro rispetto all'andare in noiosissime palestre. Alla lunga la felpa ha raggiunto principi attivi di rilassare e semplificare le nostre vite tanto quanto i principi attivi del paracetamolo.

Saint Laurent. 590 euro
Courtesy Saint Laurent
Unravel, 465 euro
Courtesy Unravel
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