“Io, Oliviero Toscani e Luciano Benetton, i 3 moschettieri della moda da 20 anni”

Rendez-vous diretto, molto, con Jean-Charles de Castelbajac: "abbiamo inventato le collaborazioni fra brand, oggi vi presentiamo quella con The Woolmark Company".

United Colours Of Benetton - Backstage: Milan Fashion Week Autumn/Winter 2019/20
Rosdiana CiaravoloGetty Images

“Noi, pionieri delle collaborazioni fra brand in tempi non sospetti - ovvero molto poco liquidi - dei cartoon sulle maglie, della tendenza sportswear, dell’attitude al printwear”. Provate a chiedere a Jean-Charles de Castelbajac come descriverebbe il dna di United Colors of Benetton alla generazione di Greta Thunberg, e vi tempesterà di verità couture, oltre ogni ragionevole dubbio. “Siamo democratici, siamo ironici, da oggi anche ecologici, la forza di un heritage storico e di una ricerca sul prodotto senza pari. Siamo il brand leader ANCHE per questa generazione”. Il Creative Director della maison trevigiana lancia oggi una nuova collabo in partnership con The Woolmark Company, altro colosso del fashion industry mondiale. “La capsule Wool So Cool mi fa gioire tre volte. Numero uno, poter offrire lavoro a tutti gli impiegati Benetton, vedere i loro sorrisi, il loro orgoglio, mi riempie di soddisfazione e mi fa venir voglia di ringraziarli a mia volta. Numero due, continuare a lavorare con Luciano Benetton e Oliviero Toscani, siamo i tre moschettieri della moda, abbiamo alle spalle 20 anni di avventure… Numero tre, vedere le nuove generazioni ritornare da United Colors of Benetton, essere talmente entusiasti delle collezioni da farci gridare al sold out. Ma tu sapevi che dietro certe nostre creazioni c’è un mercato di reselling pazzesco???”. Come si rinnovano le icone come un maglione Benetton, stagione dopo stagione? Jean-Charles ha un’idea molto chiara, tanto quanto la storia di maison: “evolvere si può, solo se si hanno e si riescono a mantenere identità, tecniche e basi solide. È questa la sfida per creare ‘il nuovo basic’: collezioni mai noiose, dalle strutture re-immaginate e con quel je ne sais quoi che ti fa dire ‘so che questo capo è simile agli altri ma non è come gli altri’. Insomma, in un mondo in cui internet e i social network monopolizzano i gusti di tutti, noi scendiamo in guerra contro l’uniformità della moda”. Il maglione che ti ha cambiato la vita? “Quello che mia nonna mi regalò a 6 anni. Era rosso e io vivevo in un collegio militare, morale della favola? Non potevo indossarlo. Lo nascondevo fra le lenzuola e alla sera diventava la mia coperta di Linus…”.

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Cos’hanno in comune un’opera d’arte pop, una stringa di liquirizia, un compendio couture sulla moda genderless? Per Jean-Charles de Castelbajac rappresentano la trinità ispirazionale della sua ultima collezione di maglioni, pullover e dolcevita per la Maison trevigiana. A poche settimane dalla conclusione della Milano Fashion Week, battezzata dalle acque della piscina Cozzi, dove Castelbajac ha portato a bordo piscina modelle-nuotatrici di lycra due pezzi e visiere pastello vestite, Benetton lancia Wool so Cool, progetto in partnership con The Woolmark Company per la stagione Autunno Inverno 2019/2020. Parlare di lana a un pubblico sempre più consapevole, attento alla qualità di ciò che indossa, alla provenienza della fibra e al suo impatto ambientale è l’obiettivo alla base di questa collaborazione, che coinvolgerà tutti i 5mila punti vendita del gruppo. “Mi sono ispirato alle mie caramelle di liquirizia preferite, dal gusto particolare e diverso rispetto alle altre, come lo stile Benetton”, ha spiegato in una nota stampa il creative director di Benetton. “Il nero e i nostri colori emblematici si incontrano dentro un ritmo post-modern come un’opera d’arte pop”, che unisce i capisaldi dell’iconica maglieria Benetton alle fibre naturali e biologiche al 100% di Woolmark alle visioni couture di Castelbajac, per questo lancio declinate in un pullover girocollo in jacquard striped e unisex. Una triade di concetti couture che alimentano un progetto di fashion business engagé, impegnato a supporto della sostenibilità ambientale, a sostegno del disegno di Detoxing the Clothing Industry lanciato da Greenpeace, a incoraggiamento di quella moda che ha trovato piani B, C, D...

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