La storia del cerchietto di Carolina di Monaco, la camelia di Chanel

Il dietro le quinte dell'accessorio per capelli chez Chanel più desiderato della Costa Azzurra, di Francia, d'Europa e du monde.

In una già calda e assolata giornata di aprile, fotografi e curiosi si riuniscono a Montecarlo per immortalare e salutare una delle principesse più amate nella storia del principauté: Carolina di Monaco. È il 1986 e la primogenita di Grace Kelly e del principe Ranieri non delude le aspettative. Nemmeno in fatto di moda, almeno per l’epoca. Un blazer lungo sulle tonalità del grigio finisce là dove cominciano guanti in pelle bianchi. Alla spalla, una micro borsa Chanel 2.55 abbinata a una spilla a motivo floreale, poi parure di perle e, infine un cerchietto camelia. Tutto Chanel, ça va sans dire. L’ultimo accessorio (ma anche la spilla) in particolare mostra in tutta la sua bellezza il simbolo più amato dalla signorina Coco: la camelia. Il fiore, piuttosto evidente, è appuntato solamente su un lato a un fiocco in velluto nero, con grazia. Del resto il contrasto noir et blanc è una firma della maison francese, nonché un lascia passare sicuro per esprimere la propria eleganza. Elemento che Carolina sa portare con disinvoltura, come se fosse parte di lei, del suo dna. Quell’elemento naturale probabilmente tramandatole dalla madre Grace, della quale non si smetterà mai di parlare e prenderla come punto di riferimento quando, di fronte all’armadio, non si ha idea di cosa indossare. Anche nel momento - fatidico - in cui si vuole aggiungere un tocco in più al proprio aspetto, con un accessorio. Il cerchietto camelia di Chanel indossato dalla terza in linea di successione al trono del principato di Monaco è quello giusto, a quanto pare per ogni occasione dal momento che negli anni Carolina lo riproporrà su altre mise, anche informali.

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Il fiore è da sempre emblema della maison francese ma è anche specchio stesso della personalità di Gabrielle Bonheur Chanel e delle sue fedelissime, tanto che la stilista lo indossa ben prima di conoscere il successo globale. Infatti foto d’epoca la ritraggono sulle spiagge di Étretat, in Francia - suo buon ritiro -, tutta in bianco avorio e, alla cintura, delle camelie (vere, non in tessuto) appuntate con estrema precisione al fine di metterle in risalto. Ogni creatura femminile che sente di appartenere all’universo di Coco arriva ad amare questo fiore di Chanel, il quale, e vale anche per l’accessorio per capelli indossato da Carolina di Monaco, ha delle caratteristiche particolari: il motivo si compone di cinque petali, tanti come il numero fortunato di Gabrielle ed è rigorosamente bianco. Un colore perfetto anche per essere accostato a un tubino nero, altra cifra estetica della maison nonché un capo eterno per cocktail raffinati e vernissage culturali. Mescolando i due colori si ottiene il grigio, colore di base scelto da Carolina nel lontano ’86 a Monaco. La principessa non sbaglia un colpo. Nota nostalgica: Karl Lagerfeld, per anni direttore creativo del brand, avrebbe certamente approvato ogni abbinamento. Anzi, piace pensarlo nella powder room con lei mentre la vede infilarsi gli orecchini e il collier di perle e subito dopo il cerchietto camelia. Del resto sono amici di vecchia data, esattamente dal 1983 quando il designer inizia il suo percorso con la casa di moda fino al 2019, anno della sua scomparsa. Lagerfeld veste sempre Carolina per il celebre Ballo della Rosa, voluto da Grace Kelly più di 60 anni fa al fine di raccogliere fondi per la croce rossa. Ed è proprio con la madre (e quale altra donna altrimenti) che avviene il vero battesimo chez Chanel negli anni Settanta, quando assieme all’attrice fa visita alla boutique di Rue Cambon a Parigi.

Carolina di Monaco e Karl Lagerfeld a Parigu nel 1986
ARNALGetty Images

La camelia è un fiore particolare scelto da Coco perché privo di profumo e di spine, non solo per la sua bellezza delicata opposta all’opulenza della rosa. È un elemento sobrio, dalle geometriche rotondità. Essenziale e incantevole. Il fiore all’occhiello della natura e il gusto dettaglio in più che, oltre ai bijoux de cheveux, adorna borse, collane, cinture e infiniti altre creazioni della maison. Probabilmente tutte la maggior parte presenti nel guardaroba monegasco di Carolina (o della figlia Charlotte, oggi volto della maison, la quale ha recentemente dichiarato di “essere praticamente nata in vestiti Chanel”) assieme al suo pezzo preferito, il cerchietto-oggetto del desiderio camelia del 1986.

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