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Il campo di gioco sta cambiando, ma l’energia è sempre la stessa. Più consapevole, più fluida, più grande. Se l’ambiente domestico è sempre stato uno spazio di riferimento, il suo ruolo si è rapidamente evoluto da panchina di riposo a campo di gioco. Uno spazio che non si limita più a incorniciare i momenti d’azione, ma che si fa protagonista degli stessi. Un cambiamento destinato a diventare il modus operandi dei creativi del futuro?

Il progetto My Home Court di Fila nasce così. Da sempre legato ai creativi di tutto il mondo, dentro e fuori dal campo, per la Primavera Estate 2021 Fila dà vita a una conversazione tra i creativi di oggi per trovare riposta a questa domanda.

Ne abbiamo parlato con tre giovani donne che esprimono la propria creatività attraverso linguaggi diversi: musica, beauty e sport. Margherita Vicario ci ha portato dietro le quinte del suo studio musicale in soggiorno. Martina Pinto ci ha mostrato un nuovo lato della camera da letto, stanza del cuore e campo da gioco del suo story-telling digitale. Maria Benedicta Chigbolu ci ha introdotto a nuovi spazi en plein air, raccontandoci l’importanza della natura nella sua vita da atleta. Complice del tête-à-tête, la nuova collezione FILA Primavera Estate 2021 in cui lifestyle e sportswear si incontrano in capi per uno stile di vita dinamico, anche indoor.

Iniziamo dal significato di casa, luogo che accomuna ma che suscita sensazioni diverse. Ospitalità e accoglienza sono le prime parole che pronuncia Margherita quando pensa al suo appartamento romano «Un divano letto o una stanza in più, amo accogliere gli amici di passaggio in città. La condivisione per me è molto importante». Roma è casa anche per Martina, nello specifico uno spazio super kawaii completamente rosa (o quasi) che sembra un biglietto di sola andata per Tokyo. «Io a casa ci sono sempre stata benissimo, in tutte quelle in cui ho vissuto. Nonostante sia una persona molto socievole, mi piace vivere gli spazi che mi sono creata». La voglia di godersi il proprio nido, soprattutto all’aria aperta, risuona anche nelle parole di Benedicta che ci parla della nuova casa sui colli di Rieti: un capitolo iniziato pochi mesi fa dopo il primo lockdown che l’ha portata a cercare uno spazio da vivere all’aperto.

La camera è lo spazio dove mi sento più nella mia dimensione, il mio studio

Ma il linguaggio creativo di ognuna si esprime in campi di gioco diversi all’interno dell’ambiente domestico. Il regno di Martina è la camera da letto. «Mi è sempre piaciuto stare in camera da letto, è lo spazio dove tengo tutte le mie cose», racconta guardandosi intorno davanti a una carta da parati in perfetta armonia con il resto della stanza. La prima cosa che cerca in una casa è la luce, un po’ perché la fa sentire bene, un po’ perché nel suo lavoro è un valore aggiunto. «Anche se non è molto grande, questa camera è super funzionale: qui faccio i miei workout e nel bagno comunicante ho i miei prodotti beauty, tutto quello che mi serve è a portata di mano. È la stanza dove mi sento più nella mia dimensione, il mio studio».

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Martina Pinto indossa la collezione FILA Primavera Estate 2021
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La nuova collezione Fila aggiunge un tocco vintage anni 70 ai pezzi iconici del brand. Capi dal fit più aderente ed atletico si abbinano a pezzi di ispirazione Tennis provenienti dall’archivio, come la polo e la gonna plissettata da tennis.

Per il tipo di vita che mi sono scelta, la casa per me è un luogo molto importante

Margherita invece entra in campo con un restyling del salotto che ha trasformato in studio di registrazione, e di yoga. «Per il tipo di vita che mi sono scelta, da artista, attrice e cantautrice, la casa per me è sempre stato un luogo molto importante. Sono abituata a trascorrere lunghi periodi qui, alternati a lunghi periodi in viaggio. Negli ultimi tempi però il rapporto con l’ambiente domestico si è evoluto, ho dovuto renderlo più prestante dal punto di vista creativo per essere autosufficiente». Oltre al set-up di uno studio musicale come luogo di lavoro in sala, Margherita ha decorato la stanza per renderla il più accogliente possibile, da un vecchio pianoforte di famiglia a piante e tappeti per lo yoga.

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Margherita Vicario indossa la collezione FILA Primavera Estate 2021
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Muovermi all'aria aperta è fondamentale, per corpo e mente

Il verde diventa elemento centrale del rapporto con la propria casa anche per Benedicta, velocista della nazionale italiana. Una vita in movimento per passione e professione che porta la pista da corsa in giardino, o quasi. Dopo settimane di allenamento in un appartamento nel centro storico di Rieti, presto trasformato in una palestra home-made, il bisogno di uno spazio aperto l’ha portata a cercare un ambiente diverso dove potersi esprimere all’aria aperta. «L’allenamento quotidiano resta in pista, è lì che svolgo il mio lavoro da atleta ma la possibilità di stare a contatto con la natura, avere lo spazio per muovervi outdoor sotto la luce del sole si è rivelato fondamentale, per corpo e mente» racconta Benedicta.

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Maria Benedicta Chigbolu indossa la collezione FILA Primavera Estate 2021
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La collezione include abbigliamento sportivo che interpreta il DNA del marchio e una gamma di capi in jersey con stampe all-over pensati per una vita in movimento. Felpe crop e hoodies, leggings e ciclisti stampati e modelli in morbido jersey diventano la divisa per momenti dinamici, in palestra e in casa.

Le quattro mura si fanno campo d’azione di espressione creativa quanto di nuovi riti domestici. La lenta routine che ha scandito il ritmo degli ultimi mesi ha segnato la necessità, e la volontà, di bilanciare sempre più corpo e mente, tanto quanto momenti on e off duty sempre più fluidi. Un equilibrio che si fa complice della massima espressione di sé. Un buon libro è stato l’alleato di Benedicta, «Sono appassionata di letture psicologiche, mindfulness nello sport e nella corsa. Sono momenti in casa che dedico a me stessa e che mi aiutano molto». Margherita è disordinata, confessa. Lo yoga è una pratica che ha introdotto nella sua routine per mantenere l’ordine, anche dei pensieri, e che si è fatto fondamentale nella sua evoluzione creativa, oltre che personale. Martina è grata del tempo che trascorre in casa. «Riesco a vivere i momenti con maggiore consapevolezza. Anche un’esperienza come la gravidanza, per esempio, riesco a viverla con maggiore profondità, un nuovo ritmo che scandisce e che amplifica tutto quello che faccio».

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