Le donne cacciatrici di tempeste di Sarah Burton per Alexander McQueen

E una mostra che racconta il genio, la cura, la storia di una maison che torna nella sua Londra.

La mia sveglia suona alle quattro di mattina per imbarcarmi da Milano a Londra: il motivo è che la maison Alexander McQueen dopo 20 anni torna a sfilare a Londra fuori da ogni calendario per presentare la collezione Primavera Estate 2022 disegnata da Sarah Burton. Appena tornata da Parigi, dopo una lunga maratona di sfilate fisiche, feste, eventi, quasi una parvenza di normalità, sono di nuovo in viaggio verso un nuovo spettacolo che sarà particolare, speciale, da ricordare. A un’ora di auto siamo nell’East End di Londra in un garage, “Yellow Park”, salgo al decimo piano e resto senza fiato di fronte a un’enorme bolla trasparente ideata e progettata dall'archistar cileno Smiljan Radic con una vista a 360 gradi su una città in continua evoluzione, e lo si vede dal suo skyline: dalla cattedrale di Saint Paul al London Eye. Dopo fiumi di video e foto, entriamo nella bolla e lo sguardo è rivolto al cielo, le nuvole passano veloci. Lo show inizia.

David M. BenettGetty Images
David M. BenettGetty Images

Un esercito di personaggi diversi, non solo modelle, cammina veloce interpretando ognuno un ruolo diverso, ragazze rasate con abiti femminili, pin-up con frangette alla Bettie Page ma contemporanee, sono le donne di oggi con i boots, quelle che incontriamo tutti i giorni andando al lavoro e mi piace, perché questa moda è vicina, è democratica, è per tutti. Per Sarah Burton gli abiti sono stampati con cieli blue e nuvole bianche che all’improvviso si fanno scure e cambiano portando tempesta, le sue sono “donne cacciatrici di tempeste”, sono donne forti indipendenti, sicure ma quelle nuvole così turbolente ci ricordano quanto la natura sia anch’essa forte e imprevedibile. Tutta la rappresentazione sembra orchestrata: la sfilata inizia con un sole caldo e accecante per finire assecondando gli ultimi look neri ma ricoperti da pietre scintillanti come gocce di pioggia in un cielo scuro e minaccioso.

David M. BenettGetty Images

È incredibile come Sarah Burton parta sempre da un’idea, dalla natura dalla sua bellezza e la mostra “Roses” nel negozio di New Bond Street ce lo ricorda. Alle pareti troviamo rose di tutti i tipi e colori che diventano abiti magnifici portati in passerella da Alexander McQueen e poi dalla stilista che ha preso le redini della maison dopo la scomparsa del suo fondatore: sono lì in armonia gli uni con gli altri, ieri e oggi. Abiti bellissimi senza tempo, si possono toccare e apprezzare in tutti i loro dettagli, come i ricami, abiti importanti che portano in mondi lontani da guardare provando nostalgia, ma sono anche abiti contemporanei, espressione dei nostri giorni. Viva Londra, viva la moda.

Ivana Spernicelli

Ivana Spernicelli
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