Il pezzo unico secondo la moda gioielli 2020: i brand indie lo raccontano

Eredi di un passato glorioso, gli orafi contemporanei realizzano gioielli ad hoc, con materiali diversi, dall’oro alla seta, passando per i diamanti e la pittura hand made.

Hair, Face, Ear, Chin, Nose, Forehead, Cheek, Hairstyle, Earrings, Eyebrow,
Courtesy Photo / Anna Maccieri Rossi

Se nel mondo della moda va sempre di più il lettering, nel panorama del gioiello contemporaneo è il pezzo unico a essere in voga. L’idea di possedere qualcosa di esclusivo, creato appositamente per se stessi dall’orafo o concepito in modo spontaneo dalla mente di quest’ultimo è una vera e propria estasi per i sensi. E per l’ego. Ed equivale a farsi cucire le iniziali del proprio nome e cognome all’interno di un blazer o sul lato dell’ultima borsa griffata acquistata. Per un’occasione speciale o per togliersi uno sfizio. Lo sapeva bene Anna Magnani, una delle più grandi attrici italiane del ‘900 che una volta ha detto a proposito dei diamanti (tra le pietre più utilizzate per questi monili): "Ah che sensazione ti dà tenere in mano un diamante! È come stringere un pezzo di luna".

Da donare o regalarsi, questi opere d’arte da indossare vengono realizzate da millenni, da quando l’uomo ha scoperto come modellare i metalli e incastonare le pietre. I brand di gioielli indie del ventunesimo secolo riescono a inserire degli elementi meno tradizionali, nel segno della creatività e della sperimentazione. Così, alle pietre alte vengono aggiunte quelle semi-preziose, incastonate in forme al limite con l’architettura, in versione mignon. La madreperla è dipinta, come nel caso delle creazioni di Anna Maccieri Rossi. Si parla di geometrie ed equilibri con i pezzi unici di Laura Forte e Marco Rossini. Alessia Mocavero è guidata dalla spontaneità e dall’argento in purezza, che appare in ogni creazione. N.V. Milano traccia il suo stile unendo ai materiali più noti, meteorite, rame e la pietre come la rubelite, appartenente alla famiglia delle tormaline, tanto amata dallo zar Pietro II il Grande, il quale pare abbia commissionato nella sua vita moltissimi gioielli dove vi era incastonata la pietra rossa. Perché quando si parla di scintillii il motto less is more non funziona. Mai.

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1 Moda Gioielli 2020: Marco Rossini
Courtesy Photo / Marco Rossini

Orafo, è anche fondatore della Galleria Rossini di Milano, in cui realizza mostre e propone al pubblico le creazioni di alcuni suoi omologhi, oltre alle proprie. I suoi pezzi unici non si distinguono solo per la sperimentazione sui metalli e gli altri elementi, ma anche per quella sulle forme, ricercando costantemente l’equilibrio tra vuoto e materia.

Il pendente Quando l’oro abbraccia il mare in oro 750/00, perla thaity e diamante nasce “dall’idea di una perla unica che viene abbracciata dall’oro, il quale la omaggia, esaltandone la sua preziosità e naturale bellezza", spiega Rossini. (1.000 euro, info su galleriarossini.com)

2 Moda Gioielli 2020: Laura Forte
Courtesy Photo / Laura Forte

Se l’orafa e Le Corbusier non fossero nati a quasi un secolo di distanza si sarebbero sicuramente piaciuti. Da Copertino (Lecce), dove nasce nel 1982, Forte si misura con forme pure, lineari, dando ai gioielli quella precisione essenziale tipica delle architetture ideate dallo svizzero. E come il progettista, anche la designer non disdegna affatto sperimentare con materiali e tecniche inediti, come la stampa in 3D, e con la sua stessa capacità. Infatti definisce il suo lavoro “ un dialogo, una contaminazione, una ricerca di se stessa, qualcosa che è senza tempo.”

L’anello Box Diamond in oro, argento e diamante, nasce dall’idea di “scatole che diventano divisori, contenenti oggetti e che racchiudono altre scatole e accrescono il loro contenuto. Scatole che si aprono e si chiudono. E sii trasformano in qualcos’altro. Immaginando una "memory box" ogni oggetto prezioso è sempre contenuto da una scatola che lo custodisce e lo protegge. Uno spazio indispensabile e personale dove l'attenzione determina la qualità della nostra esperienza di vita”. Prezzo su richiesta, info su lauraforte.it.

3 Moda Gioielli 2020: N.V. Milano
Courtesy Photo / N.V. Milano

Nicolò Villa si definisce “cacciatore di gemme e creatore di gioielli”. E questo dalla nascita visto che la sua è una famiglia di gioiellieri milanesi sin dal tardo ‘800. Proprio a Milano ha il suo laboratorio, in cui, grazie alle tecniche apprese dai suoi avi e da quelle studiate ancora prima negli Stati Uniti presso il prestigioso Gemological Institute of America, crea “qualcosa che si distingua, sfoggiando uno stile fresco e contemporaneo, un'espressione di lusso ma essenziale”, per le nuove generazioni.

L’anello in rame e fodera oro 18kt e rubelite taglio ovale esprime esattamente il carattere contemporaneo che Villa disidera per i suoi gioielli, omaggiando con il suo stile un passato familiare (7.000 euro info su nvmilano.com).

4 Moda Gioielli 2020: Almonile
Courtesy Photo / Almonile

Alessia Mocavero fonda Almonile dopo un percorso di studi per diventare un’artista del gioiello contemporaneo. In particolare, si forma presso lo studio di uno dei più importanti maestri: l’artista romano Fausto Maria Franchi. Al pratica del monile, Mocavero unisce il design e l’arte, dando a ogni sua creazione esclusiva un aspetto dettato dall’istinto e non riconducibile a una forma creata in precedenza. Il metallo principe è l’argento. Perché il lusso risiede anche nella costruzione di un pezzo unico, non solo nei suoi materiali.

La preziosità della spilla Cratere è data dall’argento 999 (ovvero argento puro) e dall’introduzione della seta, tessuto utilizzato spesso nella gioielleria contemporanea. Il tono caldo del rosso e quello freddo del metallo, rendo il gioiello sospeso nel tempo. (350 euro, info su almonile.it)

5 Moda Gioielli 2020: Anna Maccieri Rossi
Courtesy Photo

La designer romagnola ne ha fatta di gavetta. Si forma presso le più importanti case di haute joaillerie, come Tiffany &Co. e Cartier, divenendo poi senior watch manager and designer per Salvatore Ferragamo. Ed è proprio l’unione con il mondo dell’orologeria a definire il concetto dietro l’eponimo brand, fondato nel 2018: nelle sue creazioni, Anna unisce l'arte del movimento dalle tecniche dell'orologio ai gioielli, con un equilibrio perfetto e un approccio molto sensibile. L’ispirazione-guida non parte mai dall’esterno, ma muove dai sentimenti: “La memoria è la nostra essenza, l’immaginazione è il nostro sogno”, racconta la creativa.

L’anello Mare al Tramonto fa parte della collezione ART, della quale ogni gioiello racconta una storia diversa ed è realizzato “in madreperle dipinte a mano e lavorate secondo la tradizione, la tecnica e la tipica manodopera utilizzata nell’orologeria svizzera (nei quadranti), a cui ho aggiunto delle pietre dure naturali”. (Prezzo su richiesta, info su annamaccierirossi.com)

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